«A volere che una setta o una repubblica viva lungamente è necessario ritrarla spesso verso il suo principio». Con queste parole Niccolò Machiavelli incomincia il libro terzo dei Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio. E sempre riferendosi a sette o repubbliche dice che «quelle alterazioni sono a salute che le riducono verso i principii loro. Ed è cosa più chiara che la luce, che non si rin-novando questi corpi, non durano». E dice ancora «non essere cosa più necessaria in un vivere comune o setta o regno o repubblica che si sia, che rendergli quella riputazione che egli aveva nei principii suoi».
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Arturo_Reghini-Le_Parole_Sacre_e_di_Passo.pdf | 696.39 KB |
| 02/02/2010 - 01:26 | Le Parole Sacre e di Passo dei primi tre Gradi e il Massimo Mistero Massonico | Reghini, Arturo |
| 02/02/2010 - 01:22 | IL SIMBOLO DELLA FENICE E IL MISTICISMO ERMETICO | Festugière, André-Jean |
| 02/02/2010 - 01:13 | Moly, l'erba di Hermes che risana l'anima | Rahner, Hugo |
| 02/02/2010 - 01:02 | «Excursus»: rappresentazione circolare e lineare del tempo nell'opera di Bonaventura | Ratzinger, Joseph |
| 31/12/2009 - 11:33 | La rivelazione segreta di Ermete Trismegisto | Scarpi, Paolo |
| 31/12/2009 - 11:29 | «A LA GLORIEUSE MÉMOIRE DES DEUX SAINTS JEAN» | Roman, Denys |
| 31/12/2009 - 11:27 | Nuove dottrine ermetiche: il Libro dei ventiquattro filosofi | Moreschini, Claudio |
| 31/12/2009 - 11:25 | Una Loggia d'Istruzione in tempo di guerra | Kipling, Rudyard |
| 31/12/2009 - 11:23 | Renè Guénon et la loge «la grande triade» | Roman, Denys |
| 31/12/2009 - 11:20 | I Versi Aurei pitagorici - Testo Greco | aa. vv. |
Abraam giudeo, da Giannotto di Civignì stimolato, va in corte di Roma; e veduta la malvagità de' cherici, torna a Parigi e fassi cristiano.
La novella di Panfilo fu in parte risa e tutta commendata dalle donne; la quale diligentemente ascoltata e al suo fine essendo venuta, sedendo appresso di lui Neifile, le comandò la reina che, una dicendone, l'ordine dello incominciato sollazzo seguisse. La quale, sì come colei che non meno era di cortesi costumi che di bellezza ornata, lietamente rispose che volentieri, e cominciò in questa guisa.
In principio invoco il primo Principio, dal quale discende ogni illuminazione come dal «Padre
La civiltà moderna appare nella storia come una vera e propria anomalia : fra tutte quelle che conosciamo essa è la sola che si sia sviluppata in un senso puramente materiale, la sola altresì che non si fondi su alcun principio d'ordine superiore. Tale sviluppo materiale, che prosegue ormai da parecchi secoli e va accelerandosi sempre più, è stato accompagnato da un regresso intellettuale che esso è del tutto incapace di compensare.
«Dovete essere rinnovati nel vostro spirito, che qui si chiama mens, e vuol dire animo». Così dice san Paolo. Ora dice Agostino che, in quella parte primaria dell'anima che si chiama mens, Dio ha creato, insieme all'essere dell'anima stessa, una potenza che i maestri chiamano ricettacolo o scrigno delle forme spirituali o delle immagini formate.
Ci accade molto spesso, constatando la confusione che regna nella nostra epoca in ogni campo, di insistere sulla necessità, per sfuggirvi, di saper prima di tutto mettere ogni cosa al suo posto, ossia collocarla esattamente in rapporto alle altre, secondo la sua natura e la sua importanza.
[versione manoscritta del 1736, detta “di Epernay”]
OMNE TRINUM PERFECTUM
Signori,
il nobile ardore, che mostrate per entrare nell’antichissimo ed illustrissimo Ordine dei liberi muratori, è prova certa che possedete già tutte le qualità necessarie per diventarne membri. Queste qualità sono la filantropia, il segreto inviolabile e l’inclinazione per le belle arti .