Nel 1650, il primo manifesto rosacrociano, intitolato Fama Fraternitatis dell’Ordine venerabile
della Rosa-Croce, circolava attraverso l’Europa sotto forma di copie manoscritte. Lo stesso anno
apparvero due scritti dovuti alla penna di dotti astronomi la cui reputazione stava per divenire universale:
a Venezia, Galilei pubblicò il suo Sidereus Nuncius, un titolo che l’autore interpretava come
«il messaggio delle stelle», mentre Keplero faceva uscire a Praga la sua Dissertatio cum nunzio