Potentissimo Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro, Ff∴ Car∴ della Risp∴ Loggia XX Settembre e Visitatori.
Conformemente alle prescrizioni dei rituali tradizionali massonici, le pareti di questo Tempio, che rappresenta l'Universo, sono adorne delle tre statue di Ercole, Minerva e Venere. A queste tre divinità della nostra antica religione corrispondono tre attributi di cui esse sono come il simbolo e la personificazione: la forza, o meglio la potenza, la potestà, la virtù romanamente intesa; la Sa-pienza e l'Amore. Sono questi i simbolici pilastri dai quali secondo il catechismo muratorio è sorretta la loggia.
E queste tre stesse parole:
Fecemi la divina potestate,
La somma sapienza e il primo amore
vide Dante al sommo d'una porta, all'inizio di quel «cammino alto e silvestre», che dalla «selva selvaggia» e dalla «perduta gente» dovea condurlo all'iniziazione nel Paradiso terrestre prima e all'indiamento vero e proprio nel Paradiso poi. E poiché, secondo l'antico detto ermetico, quello che è in alto corrisponde a quello che è in basso e viceversa, sopra questi tre pilastri: amore, saggezza e potestà si regge non soltanto l'Universo, non soltanto il tempio massonico che ne è il simbolo, ma anche ogni impero ed ogni società ben costituita; ed un altro grande italiano, di cui si pubblica ora per la prima volta nel testo originale italiano un'importante opera, Fra Tommaso Campanella (Del senso delle cose e della Magia - Laterza, Bari, 1925) nella sua Città del Sole subito dopo lo stesso Capo supremo chiamato Metafizio pone tre Principi collaterali, Pon, Sin, Mor che vuol dire Potestà, Sapienza e Amore. La tradizione massonica ed i più grandi italiani con essa, afferman dunque la necessità a ben governare di unire alla Potenza la Saggezza e l'Amore.
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| Reghini, Il Santo Impero.pdf | 64.81 KB |