L'articolo 1 degli «Statuti Generali della Franca Massoneria in Italia. Seconda edizione. Dalla stamperia del G.O. d'Italia, 5812 (1812)» dice: «L'Istituzione della Reale Franca Massoneria è uno dei più antichi monumenti dell'umana sapienza, e appartiene alla classe degli Ordini Cavallereschi. Essa ha per fine il perfezionamento degli uomini col mezzo dei Membri che la compongono».
E gli Statuti del 1820, da questi derivati (Statuti Generali della Massoneria Scozzese. Edizione la più accurata e completa di quante sin oggi ne apparvero in Cosmopoli. All'Or. di Napoli 1820), dicono la stessa cosa. Infatti l'art. 1 dice: «L'Ordine dei Liberi Muratori appartiene alla classe de-gli Ordini Cavallereschi e ha per fine il perfezionamento degli uomini». E l'art. 14: «Se il fine della Istituzione è il perfezionamento dell'uomo è indispensabile che il Libero Muratore pratichi la vera morale che suppone la cognizione e l'esercizio dei doveri e diritti dell'uomo...». E l'art. 15: «Estendendosi lo scopo dell'Istituzione al perfezionamento di tutta la specie umana, il Libero Muratore impiega tutti i mezzi di fortuna e d'ingegno per giungervi».
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| Reghini, La morale ed il lavoro massonico.pdf | 39.74 KB |