Cori da “La Rocca”
1934
IV
C'è chi vorrebbe edificare il Tempio,
E chi preferirebbe che il Tempio non fosse
[edificato.
Ai giorni di Neemia il Profeta
Non c'era alcuna eccezione alla regola generale.
Nel palazzo di Susan, nel mese di Nisan,
Egli servì del vino al re Artaserse
E pianse per la città diruta, Gerusalemme;
E il re gli diede licenza di partire, in modo che potesse Edificare di nuovo la città.
Così egli andò, con pochi, fino a Gerusalemme,
E passando vicino al pozzo del dragone e alla
[porta del letame,
Vicino alla porta della fonte e all'acquedotto del re
Considerò Gerusalemme distrutta, consumata dal
[fuoco;
Nemmeno un animale aveva spazio per cui passare.
C'erano fuori nemici per distruggerlo,
E dentro c'erano spie ed opportunisti,
Quando lui e i suoi uomini posero mano a
[riedificare il muro.
Così edificarono come gli uomini devono edificare,
Con la spada in una mano e la cazzuola nell'altra.
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