Long Livers

In contrasto con la sobria qualità delle pubblicazioni massoniche ufficiali stanno le meditazioni fantasiose di uno dei primi scrittori massonici, Robert Samber, le cui carte private presso la Bodleian svelano la sua natura di massone allo stesso tempo eccentrico e devoto.
Il lungo brano che segue è tratto dalla dedica ai massoni posta a prefazione di un lavoro in francese che egli tradusse, ed è uno dei primi testi a stampa utile per la comprensione della nuova massoneria speculativa organizzata. Samber non era portavoce «ufficiale», e per questo il suo punto di vista è ancora più interessante. È evidente come egli veda nella massoneria una forma di devozione religiosa; dà anche l'impressione di avere attinto alla letteratura magica ed ermetica. Questa dedica fu posta a prefazione della sua traduzione di un libro sulla longevità, un soggetto che l'autore accompagna con idee sull'elisir di lunga vita - una combinazione significativa di una sensibilità per la magia. La concezione di Samber della religione, cosi curiosamente pia ed eterodossa allo stesso tempo («Dio è Natura») completa il suo fantasioso resoconto di storia antica e del ruolo della massoneria come garante dell'autentica religione. Una tale sorta di mitologia, con particolare enfasi sugli egizi, fiorì nella letteratura massonica del diciottesimo secolo. In breve, lo scritto di Samber illustra molto meglio delle Constitutions di Anderson la varietà di significati che la massoneria speculativa assunse per i suoi accoliti «comuni», il cui numero crebbe significativamente nel corso del secolo.

Autore

Samber, Robert
AttachmentSize
Robert_Samber_Long_Livers.pdf80 KB