X, 10. Con Porfirio siamo quindi di fronte ad un altro Platonico, considerato ancora più dotto; egli
sostiene che a causa di non so quale arte teurgica persino gli dèi sono soggetti a passioni e turbamenti,
visto che delle sacre preci, scongiurandoli, hanno potuto obbligarli a non concedere all'anima la
purificazione; infatti chi prescriveva loro il male li spaventò tanto che un altro, il quale per mezzo della
medesima arte teurgica chiedeva loro il bene, non riuscì a liberarli da quel timore, né a restituire loro la
facoltà di accordare un favore.
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| Lettera_Anebo _S_Agostino.pdf | 38.33 KB |