Duce,
Ascoltatemi! Sono un Vostro fedele di tutte le ore ed ho avuto per distintivo un motto che Vi ho ripetuto
nelle ore più difficili e Vi ripetei ancora alle ore 19 del 25 luglio con lettera caduta nelle mani di
Badoglio. Quella lettera diceva: «Duce, ora più che mai: Con Voi e per Voi sempre».
Voi sapete che io non ho ambizioni e non ho aspirazioni che non siano quelle di poter servire con lo
studio e con l'osservazione il mio Paese. Tra i fascisti «notevoli», io sono il solo che, avendo speso, ora
ESORTAZIONE APOSTOLICA
POSTSINODALE
SACRAMENTUM CARITATIS
Tutti i giornali dettero, più o meno imparzialmente, il resoconto della serata memorabile del 19 aprile alla Società Geografica di Parigi. Noi pensammo che fosse cosa più semplice offrire per esteso la conferenza di Leo Taxil e la pubblichiamo, togliendola dal giornale Le Frondeur2, tal quale fu pronunziata.
I 9 (Scipione): Quando giunsi in Africa in qualità di tribuno militare, come sapete, presentandomi agli
ordini del console Manio Manilio alla quarta legione, non chiedevo altro che di incontrare Massinissa,
un re molto amico della nostra famiglia, per fondati motivi. Non appena mi trovai al suo cospetto, il
vecchio, abbracciandomi, scoppiò in lacrime; poi, dopo qualche attimo, levò gli occhi al cielo e disse:
«Sono grato a te, Sole eccelso1, come pure a voi, altri dèi celesti, perché, prima di migrare da questa
Nel 1650, il primo manifesto rosacrociano, intitolato Fama Fraternitatis dell’Ordine venerabile
della Rosa-Croce, circolava attraverso l’Europa sotto forma di copie manoscritte. Lo stesso anno
apparvero due scritti dovuti alla penna di dotti astronomi la cui reputazione stava per divenire universale:
a Venezia, Galilei pubblicò il suo Sidereus Nuncius, un titolo che l’autore interpretava come
«il messaggio delle stelle», mentre Keplero faceva uscire a Praga la sua Dissertatio cum nunzio
F. Heldmann: «Die drey aeltesten Geschichtlichen Denkmale der teutschen Freymaurerbrüder-schaft sammt Grundzügen zu einer allgemeinem Geischichte der Freymaurerey». Arau, 5819. «In Commission bey Br. H. R. Sauerländer»: pag. 203. Per la prima volta, in Italia, si riporta la traduzione di questo importante documento scritto in tedesco antico e con parole derivate, probabilmente, da un gergo operaio.
In contrasto con la sobria qualità delle pubblicazioni massoniche ufficiali stanno le meditazioni fantasiose di uno dei primi scrittori massonici, Robert Samber, le cui carte private presso la Bodleian svelano la sua natura di massone allo stesso tempo eccentrico e devoto.
Il manoscritto Carmick è conservato dalla Gran Loggia di Pennsylvania ed è il più antico documento
massonico illustrato da un quadro di loggia.
L'illustre Fr. Henry S. Borneman lo descrisse sistematicamente e ne fornì una esatta trascrizione,
nella sua opera «Early Freemasonry in Pennsylvania».
Il manoscritto consiste di dodici fogli, scritti da ambo i lati. Non ha un titolo generale ma ogni pagina
reca una intestazione. La prima pagina è intestata con le parole «The Constitutions from Prince
La Loggia Amalia di Weimar, iniziando Goethe il 23 giugno 1780 gli donò le due rituali paia di guanti bianchi.
I guanti da donna, il giorno dopo egli li destinava alla sua amata von Stein, con la lettera che segue.
Malgrado la sua fertilissima vita sentimentale, il grande poeta aveva scelto la destinataria degna: quasi mezzo secolo più tardi ella disporrà che il proprio funerale non passi davanti alla casa di lui, per non rattristarlo
A tutti i fedeli, Salute e Apostolica Benedizione.
Posti per volere della Clemenza Divina, benché indegni, nell'eminente Sede dell'Apostolato,
onde adempiere al debito della Pastorale provvidenza affidato a Noi, con assidua diligenza
e con premura, per quanto Ci è concesso dal Cielo, abbiamo rivolto il pensiero a quelle
cose per mezzo delle quali - chiuso l'adito agli errori ed ai vizi - si conservi principalmente
l'integrità della Religione Ortodossa, e in questi tempi difficilissimi vengano allontanati