Durant les années qui suivirent la libération de la France, certains lecteurs de René Guénon, qui
avaient retrouvé avec joie la publication régulière de ses articles et de ses chroniques, se plaignaient
parfois (entre eux) de ce que le Maître se laissât trop souvent aller à discuter sur « des détails de symbolisme
», au lieu de traiter de la seule chose qui importe vraiment : la réalisation métaphysique. Un tel
En terminant un des chapitres de notre ouvrage sur René Guénon et les Destins de la Franc-
Maçonnerie, paru à la fin de 1982, nous déclarions qu'à notre avis l'attitude de l'Église catholique vis-àvis
de l'Ordre maçonnique, compte tenu des innombrables discussions qui étaient allées se multipliant
durant tout le cours du XXe siècle, était somme toute assez favorable et qu'il n'était peut-être pas sans
Emilio Dermenghem, cui era già dovuta un’importante opera sopra i rapporti tra il pensiero di Joseph de Maistre e le varie correnti esoteriche ed iniziatiche della sua epoca (), pubblica ora un manoscritto sino ad oggi inedito del medesimo autore: è una memoria indirizzata nel 1782, in occasione del Convento di Wilhelmsbad, al duca Ferdinando di Brunswick (Eques a Victoria),Gran Maestro del Regime Scozzese Rettificato
Giuseppe Leti, insigne autore massonico e alto dignitario della Massoneria Italiana, passato all'Oriente
Eterno durante l'esilio, pubblicò questo breve opuscolo accanto alle sue opere di maggiore
impegno scientifico, per rendere testimonianza della realtà fascista di fronte al mondo. Lo traduciamo
per la prima volta in lingua italiana e l'offriamo alla meditazione degli anziani e alla istruzione dei
giovani.
Ci è stato chiesto talvolta, a proposito degli accenni che siamo stati indotti a fare in diverse occasioni alla dottrina indù dei cicli cosmici ed a quelle equivalenti che si ritrovano in altre tradizioni, di darne, se non un’esposizione completa, almeno un quadro d'insieme, a grandi linee.
A che cosa serve un Museo d'Arte? Come implica la parola Curator, la funzione primaria ed essenziale di un tale museo è la custodia e la preservazione di opere d'arte antiche o uniche nel loro genere che, prive ormai della loro collocazione originaria o dell'utilizzazione a cui erano state destinate, rischiano di andare in rovina per abbandono o per altri motivi. La « cura» delle opere d'arte non implica tuttavia la necessità di esporle.
Prima di continuare la nostra serie di articoli sulla Massoneria italiana nell'era napoleonica (10), riteniamo utile dare un po' di attenzione ad alcuni Riti che, nell'epoca, acquistarono una certa importanza nella penisola italiana. Il principale di questi era il sistema ermetico, chiamato Rite Ecossais Philosophique. La storia di quel rito è tutt'altro che semplice e segue delle vie assai tortuose, che cercheremo di ripercorrere.
In una serie di articoli apparsi su «Lumen Vitae» (1) a firma di P. M. Azzuri (Pericle Maruzzi), si è tentato di ricostruire le origini, e descrivere gli sviluppi della Massoneria nel Regno di Napoli e delle due Sicilie. Attraverso una ricerca effettuata, soprattutto presso gli archivi del G.O. d'Olanda, della G.L.U.
È necessario fare una premessa per chiarire il significato dei principali termini che verranno impiegati nel corso di questo studio: infatti, specialmente quando si tratta di argomenti esulanti dal quadro della vita quotidiana, non tutti comprendono allo stesso modo il senso di determinate parole, ed è bene pertanto cercare di limitare al massimo ogni eventualità di equivoco.