Denys Roman, le dernier et regretté successeur de René Guénon à la tête des « Études Traditionnel-les », avait confié à la revue « Vers la tradition » (1) un article qui avait fait quelques remous en son temps. Il y traitait d’une décision intervenue peu avant à l’encontre de la Maçonnerie. Nous aurons l’occasion de revenir sur ce sujet. Mais je voudrais relever immédiatement le jugement que Denys Ro-man portait sur les réactions de nos contemporains à l’égard de Guénon et de son œuvre, et que voilà :
Ce qui doit et qu'il est possible de retenir largement l'attention, c'est précisément la question des rap-ports entre l'Église Catholique Romaine et la Franc-Maçonnerie. Elle est capitale dans l'histoire de celle-ci et elle rebondit toujours.
En terminant un des chapitres de notre ouvrage sur René Guénon et les Destins de la Franc-
Maçonnerie, paru à la fin de 1982, nous déclarions qu'à notre avis l'attitude de l'Église catholique vis-àvis
de l'Ordre maçonnique, compte tenu des innombrables discussions qui étaient allées se multipliant
durant tout le cours du XXe siècle, était somme toute assez favorable et qu'il n'était peut-être pas sans
Tutti i giornali dettero, più o meno imparzialmente, il resoconto della serata memorabile del 19 aprile alla Società Geografica di Parigi. Noi pensammo che fosse cosa più semplice offrire per esteso la conferenza di Leo Taxil e la pubblichiamo, togliendola dal giornale Le Frondeur2, tal quale fu pronunziata.
A tutti i fedeli, Salute e Apostolica Benedizione.
Posti per volere della Clemenza Divina, benché indegni, nell'eminente Sede dell'Apostolato,
onde adempiere al debito della Pastorale provvidenza affidato a Noi, con assidua diligenza
e con premura, per quanto Ci è concesso dal Cielo, abbiamo rivolto il pensiero a quelle
cose per mezzo delle quali - chiuso l'adito agli errori ed ai vizi - si conservi principalmente
l'integrità della Religione Ortodossa, e in questi tempi difficilissimi vengano allontanati
Il genere umano - dopo che, per la gelosia del Demonio, si è sventuratamente ribellato a Dio creatore e largitore dei doni soprannaturali - si è diviso in due campi diversi e opposti, dei quali uno combatte senza posa in difesa della verità e della virtù, l'altro per quanto è contrario alla virtù e alla verità.
l 26 novembre 1983 la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicava una dichiarazione sulle associazioni massoniche (cfr. A.A.S. LXXVI [1984] 300). A poco più di un anno di distanza dalla sua pubblicazione può essere utile illustrare brevemente il significato di questo documento. Da quando la Chiesa ha iniziato a pronunciarsi nei riguardi della massoneria il suo giudizio negativo è stato ispirato da molteplici ragioni, pratiche e dottrinali.
È stato chiesto se sia mutato il giudizio della Chiesa nei confronti della massoneria per il fatto che nel nuovo Codice di Diritto Canonico essa non viene espressamente menzionata come nel Codice anteriore.
Questa Congregazione è in grado di rispondere che tale circostanza è dovuta a un criterio redazionale seguito anche per altre associazioni ugualmente non menzionate in quanto comprese in categorie più ampie.