Importanza e significato del Quadro di Loggia

Quadro di Loggia

Autore

Rocchi, Giorgio

Alcuni si chiedono se il Quadro di Loggia, che ad un esame superficiale sembra ripetere elementi architettonici e decorati vi già presenti nell'insieme strutturale del Tempio, e raffigurare strumenti ed oggetti parimenti già esistenti in esso, e la cui validità essi riconoscono unicamente in relazione ai tempi passati, quando i lavori muratori si svolgevano in locali non appositamente costruiti ed attrezzati allo scopo (locande, taverne, abitazioni private), non sia divenuto superfluo e quindi inutile nelle Officine appositamente consacrate, in quanto rappresentante una specie di duplicato dei simboli già esistenti nel Tempio stesso.
In altri termini essi pensano che la presenza del Quadro sia necessaria solamente in mancanza di una Loggia regolare, in quanto il tracciato del Quadro stesso starebbe a ricordare il Tempio e quindi a simboleggiarlo, ma che se ne possa benissimo fare a meno ove si disponga di un Tempio costruito ed addobbato con tutti i crismi della regolarità.
Purtroppo questa opinione è assai più diffusa di quanto ci si potrebbe augurare che non fosse, ed è quasi sempre coesistente all'idea, magari inconfessata, che anche il rituale non sia altro che un vuoto formalismo ed una mera perdita di tempo.
L'origine di una tale errata opinione, è da ricercare nella ignoranza della principale legge che governa tutte le forme di simbolismo, siano esse sonore, visive o figurate, vale a dire che fra ciò che adombra e ciò che viene adombrato, deve esistere sempre un rapporto di subordinazione del primo rispetto al secondo, non un rapporto inverso, e neppure un rapporto di parità e di eguaglianza.
In altre parole, il simbolo deve sempre appartenere ad un piano inferiore a quello cui appartiene la realtà simboleggiata, e ciò per il buon motivo che il simbolo deve essere accessibile ai nostri sensi, mentre la realtà adombrata non lo è: quindi il tracciato del Quadro, che appartiene all'ordine sensibile, non può simboleggiare il Tempio che appartiene del pari all'ordine sensibile, bensì dovrà adombrare realtà appartenenti a piani di ordine superiore a quello materiale.
E la pluralità dei significati comunemente attribuita ad ogni simbolo, non deve trarre in inganno, generando confusione: ogni simbolo ha significati molteplici soprattutto perché può essere considerato su piani diversi, ma questa diversità di significati deve tuttavia sempre riflettere un rapporto di analogia.

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