Al termine di un lungo cammino, i «soldati di Cristo» arrivano ad Antiochia, che assediano invano per sette mesi. Alla fine penetrano in città grazie all'abilità diplomatica di Boemondo. Con la complicità di un abitante, il Normanno se ne impossessa. Prima di lui, Baldovino aveva già conquistato Edessa e la relativa regione, di cui si era fatto nominare re in seguito al massacro di Thoros, che l'aveva «adottato» per farne il suo successore; anche Tancredi aveva cercaato di costituirsi un principato in Cilicia; Raimondo di Saint-Gilles aveva tramato a sua volta in questo senso, come numerosi altri principi, a partire da Boemondo. La miracolosa vittoria ottenuta sugli eserciti di Karbuqa, nel giugno 1098, grazie alla santa Lancia e all'appoggio delle milizie celesti - e grazie anche alla probabile defezione dei principi musulmani, alleati di Karbuqa - permette ai crociati di insediarsi in modo stabile e di rafforzare la sicurezza delle loro conquiste. Raimondo Pilet, tra gli altri, si distingue in queste mini-campagne e s'impadronisce di molte città.
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| le-crociate.pdf | 110.5 KB |