«Excursus»: rappresentazione circolare e lineare del tempo nell'opera di Bonaventura

Ci si è ormai abituati a concepire il cerchio come il simbolo caratteristico della concezione paga-na del tempo e a vedere nella linea l'espressione più propria dell'idea cristiana del empo1. Non in-tendo certo mettere in discussione l'esattezza di questa simbologia e vedremo come già Bonaventura proponga analoghi ragionamenti. A questo riguardo non si ovrebbe mai dimenticare che si tratta qui semplicemente di un complesso di simboli per esprimere un dato di fatto che può sempre essere separato da queste forme espressive simboliche ed eventualmente venire espresso anche attraverso altre immagini. Questo dato fondamentale consiste nel fatto che secondo la concezione cristiana è propria del tempo la limitatezza su entrambi i lati e dunque l'unicità e l'irripetibilità, mentre per il pagano il tempo è un movimento circolare, vale a dire la ripetizione costante delle stesse cose senza limiti chiari su ciò che ha avuto un inizio e che deve avere una fine. Dovremo sempre ritornare a questo dato di fatto fondamentale ed interrogarci a suo proposito se vorremo esprimere un giudizio sulla concezione del singolo pensatore.

Autore

Ratzinger, Joseph
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