IL MANOSCRITTO CARMICK 1727

Il manoscritto Carmick è conservato dalla Gran Loggia di Pennsylvania ed è il più antico documento
massonico illustrato da un quadro di loggia.
L'illustre Fr. Henry S. Borneman lo descrisse sistematicamente e ne fornì una esatta trascrizione,
nella sua opera «Early Freemasonry in Pennsylvania».
Il manoscritto consiste di dodici fogli, scritti da ambo i lati. Non ha un titolo generale ma ogni pagina
reca una intestazione. La prima pagina è intestata con le parole «The Constitutions from Prince
Edwin» e le pagine seguenti invariabilmente le parole «The Constitutions of St. John's Lodge».
Alla pag. 20 del manoscritto è una iscrizione ornata: «Persr. Frazer's Book 1756».
Dalle minute della L. N° 2 di Philadelphia, Frazer (nato il 10 agosto 1735 a Newton Tonnship,
Chester County, Pennsylvania) vi fu visitatore il 27 marzo 1770.
Non si sa come questi fosse entrato in possesso del manoscritto ma solo che Frazer fu M. Venerabile
della Loggia N° 8 e fondatore della Loggia N° 50 di Chester County. Un suo discendente ed omonimo,
il Fr. Persifor Frazer di Pittsburg, nel 1910-1 donò il manoscritto alla G.L. di Pennsylvania.
Il nome Carmick appare alle pagine 19 e 22 ed è quello di una nota famiglia della Pennsylvania,
membri della quale furono scrivani di altri manoscritti settecenteschi.
Il testo comincia con una invocazione tratta dall'Ecclesiastico (da non confondere con l'Ecclesiaste),
libro appartenente al canone alessandrino ma non a quello gerosolimitano. Ossia un libro deuterocanonico,
di quelli considerati apocrifi dai protestanti e pertanto la citazione di esso è un elemento
di considerevole valore per la datazione dell'originale del manoscritto settecentesco: datazione che
anche solo per questo va proiettata ad un tempo anteriore alla Riforma.

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AA. VV.
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