Dobbiamo costruire una Santa Casa, un Tempio splendido e divino, da riempire di gloriose memorie; affinché sia il santuario del Giusto e del Vero, Quanto forte, quanto bella la costruiremo, questa Santa Casa di Lode e di Preghiera, stabile, solida, grandiosamente grande? Come allestiremo tutti i suoi appartamenti, per l'uso, l'ornamento, la pompa solenne? Il nostro Dio ha messo il legno e la pietra, e noi dobbiamo foggiarli nella retta maniera, come coloro che faticavano sul Libano, facendo dell'opera la loro delizia: questa Casa, questo Palazzo, questa Dimora di Dio, questo Tempio, con la sua alta volta, dovrà essere compiuto in ogni dimensione, perché i messaggeri celesti possano venire ad alloggiare con coloro che l'occupano. Costruite a squadra i muri maestosi, le due colonne simboliche innalzate, e fate che le corti e le sale orgogliose sfavìllino nelle loro auree glorie. Là, nel Kadosh-Kadoshim, in mezzo ai cherubini dall'ampie ali, dove la Shekinah un giorno ha abitato, il cuore leverà l'inno quotidiano di gratitudine e d'amore a Dio.