Cristianesimo

«Excursus»: rappresentazione circolare e lineare del tempo nell'opera di Bonaventura

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Ratzinger, Joseph

Ci si è ormai abituati a concepire il cerchio come il simbolo caratteristico della concezione paga-na del tempo e a vedere nella linea l'espressione più propria dell'idea cristiana del empo1. Non in-tendo certo mettere in discussione l'esattezza di questa simbologia e vedremo come già Bonaventura proponga analoghi ragionamenti.

Bolla In agro dominico

Antica Basilica di San Pietro

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GIOVANNI XXII

Con grande dolore annunciamo che, in questi tempi, un certo Eckhart, dei paesi tedeschi e, secondo quanto si dice, Dottore e Professore di Sacra Scrittura, dell'Ordine dei Predicatori, ha voluto saperne più del necessario, in modo imprudente e non conforme alla misura della fede, allontanando l'orecchio dalla verità e rivolgendosi a delle invenzioni.

Bonaventura (cap. XXV della Storia della mistica occidentale)

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Ruh, Kurt

Bonaventura appartiene alla seconda generazione francescana. Conobbe ancora la maggior parte dei primi confratelli, che morirono perlopiù nel terzo quarto del secolo; è certo che conobbe personalmente frate Leone e frate Egidio. Tuttavia un mondo sembra separarlo da coloro «che furono con lui» (Francesco). Ciò è dimostrato in primo luogo dall'assoluta diversità delle loro vite: quelli in pellegrinaggi, in romitori, senza ufficio né cariche nell'Ordine, lui faro di scienza a Parigi, capo dell'Ordine, cardinale al vertice della gerarchia ecclesiastica.

Itinerario della mente in Dio

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San Bonaventura da Bagnoregio
Fidanza, Giovanni

In principio invoco il primo Principio, dal quale discende ogni illuminazione come dal «Padre

La triple enceinte dans l'emblématique chrétienne.

Charbonneau-­Lassay

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Charbonneau-Lassay, Louis

J'AURAIS vraiment, cher Monsieur, bien mauvaise grâce à me dérober devant la question dont vous voulez bien m'honorer, relativement à la signification que la pensée chrétienne a jadis attachée à l'antique emblème de la Triple-Enceinte.

Renovamini spiritu mentis vestrae

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Meister Eckhart

«Dovete essere rinnovati nel vostro spirito, che qui si chiama mens, e vuol dire animo». Così dice san Paolo. Ora dice Agostino che, in quella parte primaria dell'anima che si chiama mens, Dio ha creato, insieme all'essere dell'anima stessa, una potenza che i maestri chiamano ricettacolo o scrigno delle forme spirituali o delle immagini formate.

L'apofasi e la teologia trinitaria

Vladimir Lossky

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Lossky, Vladimir

La via negativa della conoscenza di Dio è un procedimento ascendente del pensiero che elimina progressivamente dall'oggetto che vuole raggiungere ogni attribuzione positiva per arrivare, alla fine, a una specie di afferramento per suprema ignoranza di colui che non potrebbe essere un oggetto di conoscenza. Si può dire che è un'esperienza intellettuale di scacco del pensiero davanti all'al di là del concepibile.

Come nelle due parti dell'anima ci siano quattro differenti livelli di ragione

San Francesco di Sales

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San Francesco di Sales

Nel tempio di Salomone c'erano tre cortili: uno per i gentili e gli stranieri che, volendo rivolgersi a Dio, venivano a Gerusalemme per adorarlo; il secondo per gli Israeliti, uomini e donne (giacché la separazione uomo-donna non fu operata da Salomone); il terzo per i sacerdoti e l'ordine dei Leviti; infine, c'era il Santuario, o sacra casa, a cui soltanto il sommo sacerdote aveva accesso una volta all'anno .

Une Contrefaçon du Catholicisme

Rene Guenon

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Guénon, René

Nous faisions allusion, dans notre dernier article, aux sectes pseudo-religieuses qui, de nos jours, se multiplient d'une étrange façon, et dont la plupart ont pris naissance dans le monde anglo-saxon ; nous avons, il y a quelques années, consacré un ouvrage à l'étude historique de l'une des plus répandues d'en-tre elles, le théosophisme (1).

EXPLICATION DES MAXIMES DES SAINTS SUR LA VIE INTÉRIEURE

Fénelon

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Fénelon

AVERTISSEMENT
J'ay toûjours crû qu'il falloit parler et écrire le plus sobrement qu'on pourroit sur les voyes
interieures. Quoiqu'elles ne renferment rien qui ne soit manifestement conforme à la regle
immuable de la foi et des moeurs evangeliques, il me paroît neanmoins que cette matiere demande
une espece de secret. Le commun des lecteurs n'est point preparé pour faire avec fruit de si fortes
lectures. C'est exposer ce qu'il y a de plus pur et de plus sublime dans la religion à la dérision des

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