Nel 1650, il primo manifesto rosacrociano, intitolato Fama Fraternitatis dell’Ordine venerabile
della Rosa-Croce, circolava attraverso l’Europa sotto forma di copie manoscritte. Lo stesso anno
apparvero due scritti dovuti alla penna di dotti astronomi la cui reputazione stava per divenire universale:
a Venezia, Galilei pubblicò il suo Sidereus Nuncius, un titolo che l’autore interpretava come
«il messaggio delle stelle», mentre Keplero faceva uscire a Praga la sua Dissertatio cum nunzio
Poiché l'unico dio saggio e misericordioso in questi ultimi tempi ha riversato sull'umanità la sua misericordia e bontà con tanta dovizia, da permetterci di conseguire una conoscenza sempre maggiore e perfetta di suo figlio Gesù Cristo e della Natura, possiamo vantarci a buon diritto di vivere in un tempo felice, in cui Egli non solo ha rivelato quella metà del mondo fino ad ora a noi sconosciuta e celata e ci ha fatto conoscere molte meravigliose opere e creature della Natura mai viste prima, ma ha anche fatto sorgere uomini di grande sapienza, che potrebber
Confessione dell'encomiabile Confraternita dello stimatissimo Ordine della Rosa-Croce, a tutti i dotti d'Europa