[versione manoscritta del 1736, detta “di Epernay”]
OMNE TRINUM PERFECTUM
Signori,
il nobile ardore, che mostrate per entrare nell’antichissimo ed illustrissimo Ordine dei liberi muratori, è prova certa che possedete già tutte le qualità necessarie per diventarne membri. Queste qualità sono la filantropia, il segreto inviolabile e l’inclinazione per le belle arti .
Nota del Curatore
La presente versione italiana degli Elementi di Teologia era corredata da alcune note, per la verità non molto numerose, e preceduta da una introduzione, ad opera dello stesso traduttore Michele Losacco: le une e l’altra scientificamente valide per l’epoca in cui furono redatte, ma oggi prive di reale interesse, soprattutto tenuto conto della disponibilità di edizioni critiche più recenti, rispetto a quelle utilizzate dal Losacco, dell’opera di Proclo.
Il manoscritto Regius è il più antico testo muratorio inglese finora rinvenuto. È scritto in inglese medioevale, costituito da 794 versi in rima baciata, ed i paleografi del British Museum di Londra lo fanno risalire al 1390. È custodito nella British Library della capitale inglese, contraddistinto dal numero 17 A 1.
Costituisce, probabilmente, una trascrizione di copie anteriori. Fu pubblicato nel 1840 da James O. Halliwell-Phillipps, e successivamente nel 1844, con il titolo di The Early History of Freemasonry in England.
Il Manoscritto Cooke [Cooke Manuscript] prende il nome dall’erudito inglese, Matthew Cooke, che lo pubblicò nel 1861.
Si tratta del più antico manoscritto in prosa, databile intorno al 1425, concernente la Libera Muratoria, e fu esibito dal Gran Maestro George Payne nel 1721 alla Gran Loggia di Londra.
Verosimilmente deriva da un originale medioevale, oggi perduto, composto prima del 1400.
Il documento contiene l’assoluzione impartita da Clemente V all’ultimo Gran Maestro del Tempio, frate Jacques de Molay, e agli altri capi dell’Ordine dopo che questi ultimi hanno fatto atto di pentimento e richiesto il perdono della Chiesa; dopo l’abiura formale, obbligatoria per tutti coloro che erano anche solo sospettati di reati ereticali, i membri dello Stato Maggiore templare sono reintegrati nella comunione cattolica e riammessi a ricevere i sacramenti.
Prima gl’Idii immortali, a norma di lor gerarchia,
adora: e l’Orco poi venera, e i fulgidi Eroi indiati.
Ai sotterranei Dàimoni esegui le offerte di rito,
e ai genitori fa onore, e ai nati più prossimi a te.
Degli altri, ogni più egregio per merito renditi amico,
lui con serene parole, con utili azioni imitando.
Né in ira averlo, per lieve mancanza l’amico, a potere tuo:
ché già, accanto al potere, convive la Necessità.
Quindi di tai cose tu sappi, e sappi infrenar queste altre:
lo stomaco anzitutto, e così il sonno, e sì il sesso,
8:22 Dominus possedit me initium viarum suarum antequam quicquam faceret a principio
8:23 ab æterno ordita sum et ex antiquis antequam terra fieret
8:24 necdum erant abyssi et ego jam concepta eram necdum fontes aquarum eruperant
8:25 necdum montes gravi mole constiterant ante colles ego parturiebar
8:26 adhuc terram non fecerat et flumina et cardines orbis terræ
8:27 quando præparabat cælos aderam quando certa lege et gyro vallabat abyssos
8:28 quando æthera firmabat sursum et librabat fontes aquarum
LITTERAE APOSTOLICAE
MOTU PROPRIO DATAE
BENEDICTUS XVI
SUMMORUM PONTIFICUM
Summorum pontificum (latino)
Summorum pontificum (Italiano non ufficiale)
Lettera di presentazione ai vescovi (Italiano non ufficiale)
MONSEIGNEUR, Si jamais on conçut un projet utile à l'humanité et capable d'illustrer un auteur, quand même le succès ne répondrait pas à l'espérance, c'est celui dont Votre Altesse Sérénissime nous fit part dans sa lettre circulaire du 14 septembre 1780.