Letteratura

Convivio - Capitolo VII

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Autore

Alighieri, Dante

e dirò del valore,
per lo qual veramente omo è gentile,
con rima aspr'e sottile;
riprovando 'l giudicio falso e vile
di quei che voglion che di gentilezza
sia principio ricchezza.

Giornata prima - Novella terza

Melchisedec

Autore

Boccaccio, Giovanni

Melchisedech giudeo, con una novella di tre anella, cessa un gran pericolo dal Saladino apparecchiatogli.

Poiché, commendata da tutti la novella di Neifile, ella si tacque, come alla reina piacque, Filomena così cominciò a parlare.

Giornata prima - Novella seconda

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Autore

Boccaccio, Giovanni

Abraam giudeo, da Giannotto di Civignì stimolato, va in corte di Roma; e veduta la malvagità de' cherici, torna a Parigi e fassi cristiano.

La novella di Panfilo fu in parte risa e tutta commendata dalle donne; la quale diligentemente ascoltata e al suo fine essendo venuta, sedendo appresso di lui Neifile, le comandò la reina che, una dicendone, l'ordine dello incominciato sollazzo seguisse. La quale, sì come colei che non meno era di cortesi costumi che di bellezza ornata, lietamente rispose che volentieri, e cominciò in questa guisa.

Chorus from “The Rock”

Eliot

Autore

Eliot Stearns, Thomas

Cori da “La Rocca”
1934
IV

C'è chi vorrebbe edificare il Tempio,
E chi preferirebbe che il Tempio non fosse
[edificato.
Ai giorni di Neemia il Profeta
Non c'era alcuna eccezione alla regola generale.
Nel palazzo di Susan, nel mese di Nisan,
Egli servì del vino al re Artaserse
E pianse per la città diruta, Gerusalemme;
E il re gli diede licenza di partire, in modo che potesse Edificare di nuovo la città.
Così egli andò, con pochi, fino a Gerusalemme,
E passando vicino al pozzo del dragone e alla

L'antro delle ninfe

Porfirio

Autore

Porfirio

L'antro di Itaca descritto in questi versi da Omero costituisce un enigma:

In capo al porto un ulivo dalla lunga chioma,
vicino a lui l'antro amabile, tenebroso,
sacro alle Ninfe che Naiadi si chiamano.
Dentro [vi] sono crateri ed anfore
di pietra, dove le api serbano il miele.
Lì alti telai di pietra, sui quali le Ninfe
tessono stoffe color porpora, meravigliose a vedersi;
lì ancora acque che sempre scorrono. Due sono le porte,
l'una che scende verso Borea è per gli uomini,
l'altra verso Noto, è per gli dèi; per di là non

Ad Ecate e a Giano

Ecate

Autore

Proclo Licio Diadoco

Salve, o madre degli dei, dai molti nomi, dalla bella prole;
salve, o Ecate, custode delle porte, di gran potenza; ma anche a te
salve, o Giano, progenitore, Zeus imperituro; salve Zeus supremo;
rendete luminoso il cammino della mia vita, colmo di beni, stornate i funesti morbi
dalle mie membra, e l'anima, che sulla terra delira,
traete in alto, purificata dalle iniziazioni che risvegliano la mente.
Vi supplico, tendetemi la mano, e le divine vie
mostratemi, ché le desidero; la luce preziosissima io voglio mirare,
onde m'è dato fuggire la turpitudine della fosca generazione.

Li frammassoni de jeri

Carlo Alberto Salustri - Trilussa

Autore

Trilussa

LI FRAMMASSONI DE JERI
I
Che credi tu? Ch’a le rivoluzioni
fussero carbonari per davero,
cór sacco su le spalle e er grugno nero?
Ma che! È lo stesso de li frammassoni.
So’ muratori, sì, ma mica è vero
che te vengheno a mette li mattoni!
Loro so’ muratori d’opinioni,
cianno la puzzolana1 ner pensiero.
Tutta la mano d’opera se basa
ner demolì li preti, cór proggetto
de fabricaje sopra un’antra casa.

Li frammassoni d'oggi

Carlo Alberto Salustri - Trilussa

Autore

Trilussa

I
Un anno fa, quann'ero frammassone,
se strignevo la mano d'un fratello
me ricordavo der tinticarello1,
ma lo facevo senza convinzione.
Annavo in Loggia pe' giocà a scopone,
a sett'e mezzo, a briscola, a piattello,
con uno scopo solo, ch'era quello
de poté mijorà la condizzione.
Ma da quanno ce chiusero la Loggia 2
nun trovi più nessuno che ce crede,
nun trovi più nessuno che t'appoggia.
Perché la Fratellanza Universale

Prattica dell'estasi filosofica

Agostino e Monica

Autore

Campanella, Tommaso

Bisogna eleggere un luogo, nel quale non si senta strepito d'alcuna maniera, all'oscuro o al barlume di un piccolo lume, così dietro, che non percuota negli occhi, o con occhi serrati. In un tempo quieto et quando l'uomo si senta spogliato d'ogni passione, tanto del corpo, quanto dell'animo.

Appendice della politica detta Città del Sole

Campanella

Autore

Campanella, Tommaso

DIALOGO POETICO
INTERLOCUTORI: OSPITALARIO e GENOVESE NOCHIERO DEL COLOMBO

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