Tradizione

L'origine e l'uso delle immagini in India

Yantra

Autore

Coomaraswamy, Ananda Kentish

Pochi fra coloro che condannano l'idolatria, e che fanno della sua repressione uno scopo di attività missionaria, hanno mai seriamente considerato l'uso reale delle immagini in una prospettiva storica o psicologica, o supposto un possibile significato nel fatto che la maggioranza degli individui di tutte le razze e in tutte le epoche, l'odierna inclusa, a eccezione dei protestanti, degli ebrei, e dei musulmani, si è servita di immagini in vario grado antropomorfiche ai fini della pratica religiosa.

IL SIMBOLO DELLA FENICE E IL MISTICISMO ERMETICO

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Autore

Festugière, André-Jean

Per un caso fortunato, poco tempo dopo che qui apparve il bello studio di J. Lassus sul mosaico della fenice a Dafne (1), il mito della fenice è stato il tema di un importante lavoro d’insieme dovuto a due studiosi belgi (2). Nell'opera si troveranno (p. XI-XXXII), comodamente riuniti, i testi essenziali: le poesie di Claudiano e di Lattanzio (o dello pseudo-Lattanzio), i capitoli 6-8 dell'Apocalisse dello pseudo-Baruch, il capitolo περὶ φοίνικος del Physiologus, e infine un capitolo del Physiologus di Vienna scoperto recentemente da F. Sbordone (3). Nel resto del volume (pp.

«A LA GLORIEUSE MÉMOIRE DES DEUX SAINTS JEAN»

Autore

Roman, Denys

« C'est toi d'abord dont nous célèbrerons la mémoire, Jean-Baptiste, fils de Zacharie, toi qui as rendu témoignage à la Lumière. En recevant ton nom révélé par un ange, tu as permis à ton père de retrouver la parole qu'il avait perdue. Tu es revêtu de l'esprit et de la vertu d'Élie, le prophète qui monta au ciel dans un char de feu, et qui doit revenir, avec Hénoch, porter témoignage avant le dernier jour. Car tu es un prophète, et plus qu'un prophète.

I Versi Aurei pitagorici - Testo Greco

Autore

aa. vv.

Π υ θ α γ ο ρ ι κ ὰ
χ ρ υ σ ᾶ ἔ π η

Dei numeri pitagorici - Prologo

Arturo Reghini

Autore

Reghini, Arturo

Uno, due, tre sono le parole con le quali ha inizio il Timeo, il dialogo pitagorico per eccellenza tra i dialoghi di Platone; e questo inizio stesso è pitagorico. Infatti, come scrive il Loria5, «nella scuola pitagorica e neo-pitagorica vigeva la massima generale che ogni collezione di cose doveva ammettere una distinzione in tre categorie».

Cornelio Agrippa e la sua rassegna della magia rinascimentale

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Autore

Yates, Frances Amelia

Cornelio Agrippa di Nettesheim1 non è certamente il più importante fra i maghi del Rinascimento né il suo De occulta philosophia costituisce di fatto un manuale di magia, come è stato qualche volta definito. Esso non fornisce esaurienti descrizioni di procedimenti tecnici né è una profonda opera filosofica, come lascerebbe supporre il titolo, e Cardano, un mago davvero competente, la disprezzò come del tutto trascurabile2.

Enrico Cornelio Agrippa e la sua magia

Arturo Reghini

Autore

Reghini, Arturo

I visitatori dell'Esposizione Nazionale di Belle Arti in Torino nel 1880 ebbero la possibilità, se non la ventura, di osservare tra i quadri ivi esposti un quadro di genere storico del pittore Pietro Michis intitolato: Cornelio Agrippa presagisce a Francesco I.° la sconfitta di Pavia.

La topologia mistica

Fénelon

Autore

Bergamo, Mino

La storia della mistica cristiana è traversata dall'esigenza di circoscrivere, nella struttura dell'anima, un luogo o uno spazio in cui situare le grazie mistiche più elevate, e la suprema unione divina. Che cosa, nell'anima umana, è abbastanza nobile per unirsi senza intermediari, direttamente e intimamente, con la divinità? In quale parte di sé, l'anima è degna di divenire l'abitacolo e la dimora di Dio? Qual è la sede, qual è la speciale residenza di Dio nell'anima umana? Qual è, in essa, il luogo privilegiato offerto alla venuta dello Sposo?

CAGLIOSTRO in documenti inediti del Sant’Uffizio

Arturo Reghini

Autore

Reghini, Arturo

La fonte più cospicua di notizie intorno a Cagliostro e specialmente intorno al processo fattogli in Roma per opera del S. Uffizio è costituita dalla: Raccolta di scritture legali riguardanti il processo di Giuseppe Balsamo detto Alessandro Conte di Cagliostro e di P. Francesco Giuseppe da S. Maurizio Cappuccino, innanzi al Tribunale del S. Uffizio di Roma (Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele di Roma. Manoscritto Fondo Vitt. Emanuele 245, di quasi carte 800).

Un’Ode Alchemica di Fra Marcantonio Crassellame Chinese

Arturo Reghini

Autore

Reghini, Arturo

Nel 1666, l’anno stesso in cui apparve la prima edizione della Chymica Vannus, l’editore veneto Alessandro Zatta pubblicò un importante scritto di ermetismo, e precisamente la: “Lux obnubilata suapte natura refulgens. Vera de Lapide Philosophico Theorica, metro italico descripta, et ab auctore innominato Commenti gratia ampliata. Venetiis 1666, apud Alexandrum Zatta”. È un libretto in 12º di pag. 10, 73, 216.

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