Ci accade molto spesso, constatando la confusione che regna nella nostra epoca in ogni campo, di insistere sulla necessità, per sfuggirvi, di saper prima di tutto mettere ogni cosa al suo posto, ossia collocarla esattamente in rapporto alle altre, secondo la sua natura e la sua importanza.
Sono trascorsi oramai molti anni da quando ebbi, per la prima volta, coscienza della immaterialità.
Ma, nonostante il fluire del tempo, l'impressione che ne provai fu così vivida,
così possente, da permanere tuttora nella memoria, per quanto sia possibile trasfondere e ritenere
in essa certe esperienze trascendenti; ed io tenterò, oggi, di esprimere, humanis verbis,
questa impressione, rievocandola dagli intimi recessi della coscienza.
J'AURAIS vraiment, cher Monsieur, bien mauvaise grâce à me dérober devant la question dont vous voulez bien m'honorer, relativement à la signification que la pensée chrétienne a jadis attachée à l'antique emblème de la Triple-Enceinte.
«Dovete essere rinnovati nel vostro spirito, che qui si chiama mens, e vuol dire animo». Così dice san Paolo. Ora dice Agostino che, in quella parte primaria dell'anima che si chiama mens, Dio ha creato, insieme all'essere dell'anima stessa, una potenza che i maestri chiamano ricettacolo o scrigno delle forme spirituali o delle immagini formate.
La via negativa della conoscenza di Dio è un procedimento ascendente del pensiero che elimina progressivamente dall'oggetto che vuole raggiungere ogni attribuzione positiva per arrivare, alla fine, a una specie di afferramento per suprema ignoranza di colui che non potrebbe essere un oggetto di conoscenza. Si può dire che è un'esperienza intellettuale di scacco del pensiero davanti all'al di là del concepibile.
Qui connaît à notre époque Ramsay en dehors des milieux maçonniques et encore, beaucoup de francs-maçons ignorent tout de lui.
Abbiamo già avuto più di un'occasione di dire quello che pensiamo delle tendenze moderne alla «propaganda» e alla «volgarizzazione», e dell'incomprensione che esse implicano nei confronti della vera conoscenza; quindi non abbiamo intenzione di tornare ancora una volta sui numerosi inconvenienti che presenta in generale la diffusione sconsiderata di una «istruzione » che si pretende di impartire in ugual misura a tutti, sotto forme e con metodi identici, il che non può portare che a una sorta di livellamento verso il basso: qui come dappertutto nella nostra epoca, la qualità è sacrif
Minos, a guardia del secondo cerchio, legislatore e giudice, rappresentante di un ciclo tradizionale a Creta dove si celebravano i misteri di Cibele è qui il distributore delle gerarchie infernali, e il cingersi la coda per significare l’ordine di […?] può intendersi come l’immagine di una involuzione del sapere che determina l’assegnamento a tale o tal’altro cerchio. Perciò egli è il “conoscitor de le peccata” cioè dell’ignoranza.
Abbiamo detto spesso che la concezione «profana» delle scienze e delle arti, quale ha corso
attualmente in Occidente, è cosa molto moderna ed implica una degenerescenza rispetto ad uno
stato anteriore in cui sia le une che le altre avevano un carattere del tutto diverso. La stessa cosa
si può dire dei mestieri; e del resto la distinzione tra arti e mestieri, o tra «artista» e «artigiano»,
è anch'essa specificamente moderna, come se fosse nata da quella deviazione profana e avesse
Nel tempio di Salomone c'erano tre cortili: uno per i gentili e gli stranieri che, volendo rivolgersi a Dio, venivano a Gerusalemme per adorarlo; il secondo per gli Israeliti, uomini e donne (giacché la separazione uomo-donna non fu operata da Salomone); il terzo per i sacerdoti e l'ordine dei Leviti; infine, c'era il Santuario, o sacra casa, a cui soltanto il sommo sacerdote aveva accesso una volta all'anno .